Il Settore Ricerca e Sviluppo

L’innovazione è un fattore determinante per la competitività delle imprese sotto diversi aspetti. L’innovazione di prodotto, ad esempio, permette la differenziazione rispetto ai prodotti concorrenti, attenuando così la sensibilità alla competizione basata su costi o prezzi. Migliore qualità, migliore efficienza, miglior servizio, termini di risposta ridotti, funzionalità ed ergonomia più adeguata, sicurezza ed affidabilità sono altrettanti elementi decisivi che l’innovazione consente di potenziare.


Corvallis, riconoscendo il determinante valore aggiunto della ricerca e sviluppo, ha perciò iniziato già dal 1997 un percorso d’investimenti sia interni sia cofinanziati da Enti Regionali e Nazionali. Il personale di Corvallis può quindi vantare una consolidata esperienza nella realizzazione, gestione e rendicontazione di progetti finanziati.

 

Il settore di Ricerca e Sviluppo oggi conta su circa 40 ricercatori che operano nei 4 laboratori siti in Padova, Reggio Emilia, Lecce e Caltagirone (CT), ed ai quali viene destinato il 20 per cento dell’EBITDA. Le attività comprendono lo sviluppo di nuovi prodotti/soluzioni nel campo dei Big Data, degli strumenti per la ricerca semantica, per la gestione delle firme e per la business intelligence, di nuovi servizi nell’area del document management, di algoritmi innovativi per l’analisi territoriale e di tecnologie applicate alla gestione e fruizione di dati del cultural heritage.

 

Alcune figure chiave del gruppo di R&S dell’azienda hanno svolto recentemente dei percorsi di formazione relativi al programma Europa 2020 ed in particolare ai bandi Horizon 2020 organizzati dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE) e da Europa Cube Innovation Business School.

 

PARTECIPAZIONI a RETI

 

Corvallis partecipa a numerose iniziative attraverso reti e partnership pubblico-private in cui collabora con varie organizzazioni alla definizione di strategie per la crescita e la competitività di imprese ed economie digitali, nei principali settori emergenti dell'ICT. In particolare si citano:

 

Distretto Tecnologico Sicilia Micro e Nano Sistemi

Rientra nei 25 distretti promossi dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) in collaborazione con le Regioni interessate, secondo quanto previsto dal Programma Nazionale di Ricerca 2005-2007. Al Distretto è assegnato dal MIUR il compito di agire quale “interfaccia nella filiera della conoscenza” e, dunque, di aggregare masse critiche, ammodernare infrastrutture e piattaforme tecnologiche e concentrare le risorse per obiettivi e progetti strategici, svolgendo attività di ricerca, di formazione specialistica, di marketing territoriale e di attrazione di investimenti;

 

Distretto Produttivo dell'Informatica Pugliese

Costituito dalle imprese IT e dalle istituzioni di ricerca della Puglia che si sono radicate nella cultura territoriale, sociale ed economica, grazie ad una lunga tradizione e che hanno l’obiettivo di far diventare l'IT pugliese una "comunità" riconoscibile nel panorama internazionale del Software come Servizio, in grado di attrarre e trattenere i migliori cervelli e nuovi capitali;

 

Polo di Innovazione ICT della Regione Piemonte

Mette in rete PMI e start up innovatrici, grandi imprese, enti di ricerca che operano sul territorio piemontese. L'obiettivo del Polo è creare le migliori sinergie per aumentare la competitività delle imprese, individuando risorse per la ricerca, sviluppando le competenze e fornendo occasioni di business networking. Si tratta di fatto di una rete coordinata dalla Fondazione Torino Wireless, in qualità di ente gestore del Polo, nell’ambito delle politiche regionali per l’innovazione.

 

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